“Beati Voi scafatesi”

Noi, ragazzi di una volta, sentivamo dire dai nostri amici provenienti dai comuni vicini una frase che oggi sembrerebbe impossibile ripetere: “Beati voi di Scafati, si vive bene, tranquilli ed avete una villa meravigliosa!”.
Oggi, questa stessa frase appare come da libro di fantascienza. Scafati, purtroppo, è in veloce declino.

Un tempo frotte di giovani dalle nostre periferie e dai comuni confinanti, frequentavano il “centro” scafatese per trascorrere qualche ora in relax passeggiando per il corso oppure tra i viali della villa comunale. Bastavano queste poche ore, soprattutto d’estate, per rigenerarsi. La città era piena di negozi, l’economia girava alla grande.

In piazza si incontravano gli amici e con loro si prendeva il caffè o qualcosa di fresco chiacchierando di tutto, mentre i bambini giocavano a pallone con la sicurezza del controllo da parte degli adulti. Il fiume Sarno era ancora in buono stato ed era bello guardarlo dal ponte nel suo scorrere verso il mare. Tanti nonni portavano a spasso i nipotini e, se stanchi, potevano riposare sulle tante panchine presenti e dissetarsi alle fontanine pubbliche.

La nostra città era viva, pulsante.  I negozi ed i loro nomi erano conosciuti in tutto il circondario come “sinonimi” di merce di ottima qualità e di prezzo giusto. Spesso quando qualcosa non era reperibile nei paesi limitrofi era naturale, spontaneo, venire da noi a Scafati per poterlo trovare. Il Martedì, come ancora oggi, si teneva il mercato settimanale ed era lì che si trovavano le cose ‘introvabili’. Venditori ambulanti provenienti da altri paesi esponevano la loro merce ed erano sicuri di realizzare buoni guadagni perché il flusso di clienti era continuo.

Il traffico in città era assente e le strade erano in buono stato, i trasporti pubblici funzionavano benissimo ed i collegamenti erano ideali, grazie alle linee di autobus e soprattutto alla ex ‘Circumvesuviana’, che consentivano di raggiungere in poco tempo Napoli e Salerno.

Oggi purtroppo Scafati non offre più nulla, o quasi, nemmeno agli stessi residenti, i negozi chiudono sempre più spesso, la piazza è sempre vuota, la villa comunale abbandonata a se stessa, il traffico blocca tutto ed inquina l’aria resa già irrespirabile dai miasmi del fiume. Le strade sono percorribili solo con grave rischio e pericolo, facilmente soggette ad allagamenti fin troppo frequenti. Ridotte a colabrodo da buche insidiose e spesso invisibili per la scarsa illuminazione. Calata la sera diventano antri oscuri in cui si ha paura di entrare.
La sicurezza, poi, è diventata un vero problema nonostante l’opera meritoria delle forze dell’ordine.

Scafati non può e non deve essere ciò che è oggi. Merita di tornare la bella cittadina tranquilla e invidiata da tutti.

a cura di Giovanni Coppola

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