Non sprecate l’occasione

Capisco bene di espormi al rischio dei vostri strali, del vostro disappunto. Un moto autocritico, però, mi sembra utile. Vi ricorro con spirito costruttivo e nella assoluta buona fede. Ha valore emblematico, ancora oggi, a circa un mese dal voto, il fatto che i vecchi partiti abbiano i loro esponenti di spicco intenti a far dichiarazioni lesive, sprovvedute, “diversamente costruttive”, tardivamente tese all’obiettivo di voler sminuire la grande affermazione del Movimento 5Stelle. Segnale, chiaro, di scarso tatto. Nessun anèlito autocritico. Assenza totale di senso della democrazia. Segnale che il sentirvi Casta vi ha, ormai, definitivamente allontanato dalla vita reale di troppi vostri concittadini. Siamo al cospetto di ben undici milioni di elettori distribuiti – è vero maggiormente al Sud – in percentuali rilevanti in tutto il nostro territorio nazionale. Non è affatto detto che il Movimento, costituito per la maggior parte da donne ed uomini quasi totalmente a digiuno di competenze e di “acume politico”, sia in grado di governare un Paese complicato come il nostro. Non li conosciamo ancora. Quelli che erano al governo, invece, li conosciamo bene. Purtroppo. A mio parere, anche moltissimi di quelli che hanno espresso questa oceanica preferenza sono a digiuno di politica. E più spesso, sono semplicemente a digiuno. Molti, infatti, non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena. Molti ancora, tra questi, sono giovani che non riescono a formare una famiglia. Non vedono la possibilità di un futuro certo da un punto di vista lavorativo. Ma è certo che quelli che sono i detrattori di questi risultati così eclatanti, hanno la totale responsabilità di quanto è sotto gli occhi di tutti. Tutti chi? Quelli che sono esclusi dalla spartizione delle ricchezze, quelli che hanno studiato e non trovano occupazione. Quelli che sono sottopagati da uno Stato che, giustamente persegue i caporali, salvo poi, approvare il Jobs Act, oppure la brillante idea di istituire il pagamento delle prestazioni lavorative, solo apparentemente occasionali, con il voucher. Esempi di sfruttamenti istituzionalizzati. Legalizzati. E’ quello il vostro ex popolo cari “partiti perdenti”! Come è, parimenti, il vostro popolo quello delle partite Iva che si sono trovate dall’inaccettabile, quasi totale passaggio inosservato, attraverso le maglie del fisco, alla attuale rete che li strozza con gli studi di settore e tutte le altre imposizioni. Il reddito di cittadinanza? Non è una invenzione di questo Movimento. È lì, da decenni. Con le false cooperative, con i falsi lavoratori agricoli, con le prebende a questa o a quella associazione. Agli enti inutili. Dannosi. Quali esempi avete dato nel salvataggio delle banche di famiglia? Quali esempi offrite quando trattate della spazzatura con i camorristi, quando, in automatico, i vostri figli, parenti e affini, per opera dello “Spirito Santo”, diventano consiglieri di “rango”, assessori, ministri? Quale esempio date quando siete indagati? Quale esempio date quando occorre stringere la cinghia sì, ma non la vostra! Mai la vostra! La sovranità appartiene veramente al popolo? Allora rispettatela. Chiedetevi  perché vi ritrovate proprio con questo popolo e non un altro? Chiedetevi qual è il vostro elettorato di riferimento e cosa avete (non) fatto per quest’ultimo. La corda, a tirarla, si spezza. Il meglio che potete fare adesso è costituito da poche mosse. Tornare sul territorio, tra la gente, ascoltarne le preghiere, i disagi, i bisogni. Dare una mano, nella maniera più costruttiva possibile, per indicare la strada a coloro che animati da buone intenzioni non hanno le competenze e le capacità per poter mettere in pratica la Giusta Politica che hanno ben individuato. Otterrete la rinascita delle realtà rappresentative che eravate. Inoltre, potrete fungere da deterrente per tutti coloro, tra i nuovissimi rappresentanti del popolo, che inconsapevolmente volessero affrontare in “modalità naif” il futuro delle nostre vite. Date un altro senso all’opposizione. Dategli un senso diverso. Invece di opporvi date una mano. Siete così bravi, così competenti. Vero?

a cura di Antonio Matrone

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