Nella speranza che possa diventare il vostro INSIEME

Lunedì scorso, 28 maggio 2018, si è tenuta presso la Biblioteca Comunale “Francesco Morlicchio” l’incontro di presentazione di “Insieme Scafati on-line”. Sarebbe stato gratificante poter rilevare una presenza più nutrita, una partecipazione più amorevole. Più autorevole. Così non è stato. Ma noi non demorderemo per così poco.

Insieme Scafati: dal cartaceo alla lettura online

I miei ringraziamenti e quelli della redazione tutta, per l’ospitalità, la precisione e la cura dei particolari, alla Dott.ssa Maria Benevento, brillante direttrice della  nostra Biblioteca, paladina instancabile dell’ultimo “baluardo di scafatesità”.
Una realtà distinta e distante da un panorama cittadino che, purtroppo, non è più quello dei tempi migliori. Un motore della cultura che si alimenta con il potenziale propositivo e sempre costruttivo di un team di donne semplicemente eccellenti.
I miei complimenti a tutte loro. Nell’attesa di poter raggiungere, noi uomini, la tanta sospirata parità, fatta di intelligenza, sensibilità, visione del mondo.
Un grazie affettuoso a Salvatore Campitiello. Garbato, saggio e autorevole Presidente dell’Associazione “Giornalisti Valle del Sarno” che, come sempre, non ha negato la sua presenza. Un plauso mio, personale, con stima e ammirazione.
Grazie ai giovani della nostra redazione. Grazie ai miei ragazzi. Grazie alla fortuna di averli incontrati sulla mia strada e, grazie ancora di più, alla fortuna di averne saputo riconoscere bontà e talenti. Ci tengo a sottolineare che il loro impegno è profuso solo ed esclusivamente a titolo gratuito. Così come il mio. Ovviamente. Per amore della città. Grazie a loro che mi stimolano a sentirmi e ad impegnarmi come punto di riferimento. Collante per l’insieme. Catalizzatore delle loro forze e delle loro reazioni, che producono in assoluta autonomia.
Pensate, solo come semplice esempio, cosa potrebbe essere la nostra comunità se in tutti gli altri ambiti della vita sociale esistessero altri collanti, altri catalizzatori. Altri INSIEMI in relazione tra loro, magari.
A tale proposito, ad onor del vero, devo registrare la timida nascita di una nuova stagione. La nostra città sembrerebbe, finalmente, risvegliarsi dal torpore, dall’apatia. Forse perché abbiamo raggiunto il fondo. Vero? Speriamo non si tratti di fermenti che, seppur legittimi, abbiano a cuore il solo aspetto elettoralistico. Non vi è nulla di esecrabile in un movimento che sfoci in una lista civica oppure che aderisca alla politica di questo o di quel Partito, purchè all’impegno preso, seguano le attuazioni nel momento in cui ci si trovi al governo del territorio.
Invito ed esorto, da queste pagine, le donne e gli uomini di cultura, che nella nostra città certamente non mancano, a diventare donne ed uomini “per la cultura”. Una cultura che non si prefigga di essere condivisa, contagiosa, è paragonabile ad una falda acquifera in un deserto. in cui non sia mai stato scavato un pozzo! Occorre un neo-mecenatismo. Una precisa volontà a voler donare le proprie risorse ed il proprio tempo disponibile. Un dovere, una missione. Una modalità di vita, per coloro che ne colgono il senso e la necessità.

Chiediamo, a tutti voi, ciascuno secondo le proprie competenze ed inclinazioni, di voler contribuire alla stesura di questo “diario cittadino”.  Insieme vuole essere uno strumento di formazione, più che di semplice informazione. Uno spazio per incontrarci, per esprimere idee, per evidenziare necessità e bisogni nell’esclusivo interesse della comunità, del bene comune.
Ci chiederete se siamo di parte. Sì. La risposta è affermativa. Siamo di parte. Noi siamo per la parte sana della comunità. Noi siamo pieni di speranze che questa – la parte sana –  possa diventare esclusiva della nostra Scafati. Abbiamo alle nostre spalle una storia da onorare, da emulare. Quella che ha fatto di Scafati un riferimento per tutte le realtà a noi limitrofe. Una città, adesso, che non esito a definire martoriata perché “caduta in cattivissime mani”. Ecco! Quella non è la nostra parte. Quella non è la nostra città. Quella non è la nostra gente.

La nostra linea editoriale esclude tutto ciò che rappresenta il male, il becero interesse personale. In questo senso siamo di parte. Orgogliosi di esserlo.
Nella mia breve presentazione sul sito descrivo  me stesso con queste parole:
«Non sono mai stato bambino. Sono stato sempre bambino. Come adesso. Ma, forse, è la stessa cosa!»

Vi esorto a non smettere mai di desiderare di crescere. Se ciò avvenisse, credetemi, è segno che non siete mai cresciuti.

A cura di Antonio Matrone

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