Il nuovo volto della musica: l’Accademia Musicale Artemus

Due giovani scafatesi mettono in campo passione, competenza e coraggio

La musica è per l’anima quello che la ginnastica è per il corpo”.
Così sentenziava Platone sull’importanza della musica. Ed oggi il suo valore aumenta vertiginosamente se si considera che la stessa rappresenta uno dei più validi strumenti educativi per i giovani di tutte le fasce d’età.  Ciò avviene soprattutto grazie a tecniche specifiche come la musicoterapia.
Quest’ultima rappresenta una modalità di approccio alla persona che fa della musica e del suono, lo strumento di comunicazione non-verbale, per intervenire dal punto di vista educativo e terapeutico.
Questo e molto altro ancora viene svolto dall’Accademia MusicaleARTEMUS” che, venerdì 8 giugno, ha aperto i battenti nella nuovissima e centralissima sede di via San Giuseppe a Pompei.
Il progetto nasce dall’idea di due giovanissimi musicisti scafatesi, nonché soci fondatori, Francesco D’Aprea e Alfonso Todisco, i quali hanno voluto creare un centro con tecniche all’avanguardia per la diffusione della cultura musicale tra i più giovani e non.
L’Accademia, infatti, oltre a proporre corsi di musica e canto, promuove MasterClass, seminari, laboratori di musicoterapia e recitazione, fino ad arrivare a lezioni di fotografia e fumettistica. Una scuola, quindi, di formazione artistico-musicale a 360 gradi, fondata su tecniche di insegnamento innovative coordinate da validi e giovani musicisti che in questi anni hanno maturato esperienza e talento, riscuotendo notevole consenso tra gli esperti del settore e non solo. Infatti, i Maestri D’Aprea e Todisco sono già attivi sul territorio con l’orchestra “Artemus Ensemble” che vede impegnati anche diversi giovani scafatesi in esibizioni orchestrali di primissimo livello, guadagnandosi riconoscimenti rilevanti a livello nazionale ed internazionale, come di recente avvenuto per il premio al Concorso “Giovani Promesse” di Bracigliano e al Concorso Internazionale di esecuzione musicale “Città di Baronissi”, classificandosi al primo posto.
L’orchestra Artemus Ensemble non si ferma e suonerà, infatti, il prossimo 28 giugno negli spazi esclusivi della Reggia di Caserta, con ospiti di rilevo istituzionale e artistico come il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il maestro Ennio Morricone.
Dunque, è evidente che ci sono tutte le carte in regola per poter dire che l’Accademia potrà rilevarsi una delle eccellenze del nostro territorio, tenuto conto che la musica, insieme ad altre arti, rappresenta un canale fondamentale per lo sviluppo delle giovani generazioni locali che meritano un centro polifunzionale ben strutturato che possa fare emergere e valorizzare i propri talenti. L’Accademia ha già lanciato le prime attività che si terranno durante il periodo estivo come il campus artistico-musicale che, oltre a proporre attività musicali e teatrali, organizzerà giornate in piscina, escursioni, visite guidate e gite fuori porta. Inoltre, durante l’anno accademico, si terranno corsi di alto perfezionamento per musicisti con la partecipazione straordinaria di importanti personalità di calibro nazionale ed internazionale come Nicola Hansalik Samale, Sandro De Idda, Massimo di Vittiis e Luciana Mazzone.
Presente all’inaugurazione dell’Accademia, don Peppino De Luca della parrocchia San Francesco di Paola di Scafati, che dopo aver proceduto al tradizionale rito di benedizione dei locali, ha voluto sottolineare il coraggio di questi giovani scafatesi, «Siamo contenti di assistere a questa importante scelta, portata avanti con costanza e passione».
Un plauso, dunque, al coraggio di mettersi in gioco dando prova delle proprie abilità e del proprio impegno, affrontando di petto i problemi dell’attuale crisi non solo sul fronte economico, ma soprattutto su quello dei valori.
Visibilmente emozionato, nel turbine delle emozioni per l’inizio di questa nuova sfida, D’Aprea dichiara, «La nascita della prima sede dell’Accademia Artemuus è frutto del desiderio di creare un polo artistico e musicale sul territorio capace di formare musicisti attraverso una didattica innovativa. Io e il Maestro Todisco abbiamo creduto molto in questo progetto ed ora puntiamo ad offrire il meglio in termini musicali».

A cura di Annalisa Giordano

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