Tra ritardi e speranza: la Scafatese sogna di tornare a casa

“Paradossale”: è questo il termine esatto per descrivere la situazione che sta vivendo la Scafatese Calcio 1922, soprattutto per quel che concerne le strutture sportive. Nell’ultima stagione agonistica, infatti, il team gialloblu ha dominato il Girone D del Campionato di Promozione, tornando in Eccellenza dopo due anni, profondendo un forte sforzo economico non solo per l’allestimento della squadra, ma anche per l’utilizzo dello Stadio “Comunale 28 Settembre 1943” per gli allenamenti e per le partite, in seguito al forte aumento dei prezzi della scorsa estate.

Il paradosso, però, è nato dal momento in cui, fin dalla prima gara di Coppa Italia dello scorso agosto, il “28 Settembre” è stato chiuso al pubblico per inagibilità, privando per l’intera stagione la Scafatese dei suoi supporters, togliendo a un’intera città la possibilità di potersi godere appieno una soddisfazione importante come la vittoria di un campionato, cosa che a Scafati mancava da un po’.

All’alba della nuova stagione agonistica, con la Scafatese che si appresta a celebrare il ritorno in Eccellenza, quinta serie nazionale, il caso relativo allo stadio tiene in scacco il team gialloblu: se da un lato si vorrebbe iniziare subito a costruire un team competitivo, dall’altro appare sempre più palpabile la necessità di poter usufruire di una struttura adeguata e, soprattutto, di poter contare sul sostegno del pubblico. Giocare con lo Stadio chiuso non solo snatura il gioco del calcio ma priva una società anche di poter sfruttare importanti opportunità economiche, che non si devono ridurre al solo biglietto (il cui prezzo resterebbe più che altro simbolico) ma che dovrebbero coinvolgere anche il flusso relativo agli sponsor, scoraggiati a sostenere il progetto in assenza di un bacino d’utenza.

L’arrivo di Luglio, nonostante le numerose richieste, non ha ancora portato con sé quel tanto desiderato incontro con i commissari; col calciomercato già in fermento il “28 Settembre” rischia di portare un’ombra immensa sul calcio a Scafati, mentre la Scafatese speranzosa aspetta una casa e un futuro.

A cura di Pasquale Formisano

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