Rita Pepe: dalla svolta “natural” al podio

L’appuntamento è in un bar della zona, Rita Pepe mi raggiunge sorridente come sempre, con quell’eterna espressione di buon umore con cui affronta le difficoltà della vita e la routine di tutti i giorni. Longilinea e tonica, non mostra affatto la sua età, eppure, anche se non si direbbe, ha già varcato la soglia degli anta. Non è sempre stato così, Rita della palestra, ha amato prima i corsi per non annoiarsi, diceva, e per dare sfogo alla sua verve istrionica. Chi la conosce può testimoniarlo, perché con lei si parla e si ride davvero tanto, solo da qualche anno si è data alla ghisa.

Come hai maturato la volontà di passare alla sala pesi?
Bella domanda, sai perché?  Nel mio caso è accaduto questo: è iniziato tutto nel momento in cui entrare in sala pesi mi ha dato emozione, trasporto e forza mentale, allenamento dopo allenamento, acquistando forza e benessere fisico, associato ovviamente ad un miglioramento estetico. Io dico sempre che, allenandomi, ho corso nell’orizzonte di qualcun altro e mi è piaciuto.

Oltre alla forma, sei sostenitrice dello stile natural e mangiare sano. Quale messaggio vuoi trasmettere?
Voglio, o almeno vorrei, trasmettere lo stile natural non solo come allenamento ma anche come stile di vita. Bisogna fare capire soprattutto alle nuove leve, che bisogna allenarsi e mangiare sano soprattutto per stare bene e non per apparire , perché “l’aspetto salute” viene prima di tutto, insieme al corpo allenare anche la mente. Occorreranno anni di allenamento, costanza e volontà  per ottenere determinati risultati, ma vi assicuro che una volta ottenuti costituiranno la vostra rendita, quindi niente scorciatoie, ci si allena per stare bene e in salute.

Rita PepeQuando hai deciso di partecipare alle gare? Cosa ti ha spinto?
Ho deciso nel momento stesso in cui me lo hanno proposto, esattamente nel 2016. Una sera durante un allenamento al Club Michelangelo sito in Angri, gli istruttori M. Giovanna Baccanico e Daniele Carotenuto mi hanno proposto di partecipare alla mia prima gara, ed io, senza pensarci un attimo, ho risposto con un secco sì. Ovviamente non avevo mai affrontato una preparazione, mi spiegarono che sarei andata incontro a sacrifici maggiori, ma le sfide non mi spaventano, anzi, mi aiutano a fare solo meglio, così ho intrapreso la strada delle competizioni, come se mi fosse stato proposto un terreno inesplorato da percorrere e durante questo percorso ho avuto la possibilità di scoprire parti sconosciute di me, o forse solo nascoste e soffocate da convenzioni e pregiudizi, quindi penso che molto tempo ancora, mi vedrete in giro con tacchi e costume.

Qual è l’importanza dei preparatori a livello fisico e psicologico?
Sono il punto fondamentale e principale soprattutto durante la preparazione, momento in cui saltano fuori tanti dubbi, guai però se non fosse così, perché ovviamente mettersi in discussione e confrontarsi è alla base di tutto, prima di tutto per una crescita morale e nel caso delle competizioni e degli allenamenti per una crescita agonistica, io ho iniziato ad allenarmi al “Club Michelangelo”, M.Giovanna e Daniele sono atleti Natural, loro mi hanno spinto ad intraprendere questo meraviglioso percorso e con loro ho iniziato anche il mio percorso gare. Da quasi un anno per motivi logistici mi alleno presso un’altra struttura, ma questo ovviamente non ci ha impedito di continuare a confrontarci su tutto, allenamenti, protocolli alimentari e preparazioni gare, a tal proposito da qualche mese abbiamo creato un gruppo su Facebook, “Natural Celebration Group”, un gruppo aperto a tutti dove ci scambiamo idee, opinioni e pensieri o anche un semplice saluto. A chi fosse interessato, consiglio di dare un’occhiata. 

Sei reduce di una vittoria a Cornaredo (MI). Quando hai visto le altre, eri ottimista circa un posto sul podio?
Il 23 Giugno 2018 si è disputato il 3° Gran Prix di Cornaredo NBFI”, acronimo di “Natural Bodybuilding & Fitness Italy”, e ho disputato nella categoria Master Bikini over 40. Quando ho visto le altre, ho pensato “Cavolo, come sono belle!”, femminili e con dei costumi fantastici. In quel momento ero felice di portare sul palco il lavoro svolto fino a quel giorno, ma quello che mi interessava in particolare era far vedere a chi stava dall’altro lato, pubblico e giuria, la condizione che siamo riusciti ad ottenere non solo durante la preparazione ma in questo ultimo anno, in vista appunto delle competizioni. Certo, salire sul podio è stata un’emozione unica ed indescrivibile, sono rimasta senza parole per almeno una settimana e non è da me! È stato bello soprattutto ricevere l’approvazione, e anche l’ammirazione, da parte degli amici prima di tutto, ma anche da parte di persone che non conoscevo fino a quale momento e con cui ho stretto amicizia durante la giornata di permanenza a Cornaredo. E poi le persone della mia città che mi hanno fermato per strada per complimentarsi.

Qual è la prima cosa che ti è passata per la mente quando hai capito di avere vinto?
Ero talmente incredula che ho guardato il numero sul costume! Poi, tanta emozione, lacrime e sorrisi.

Questa vittoria a chi è dedicata?
Quando arriva una vittoria pensi subito, forse per istinto, alla tua famiglia, in particolare ai tuoi genitori, perché è anche e soprattutto grazie ai loro insegnamenti che si raggiungono determinati obiettivi. Ho pensato al mio papà che non c’è più, ma senza tristezza perché la sua presenza c’è e si sente, sicuramente avrebbe approvato la scelta del costume. Ho pensato ai miei fratelli, dai quali mi sento ripetere di essere pazza da legare! E poi ho pensato, in un nano secondo, a tutto il percorso di preparazione che ho fatto insieme ai miei preparatori, al successivo protocollo e a come migliorare.

Obiettivi futuri e prossimi impegni?
Impegnarmi ancora di più e fare ancora meglio, soprattutto raggiungere l’obiettivo di trasmettere la bellezza di questa disciplina e del mangiare sano, senza trascurare tutto ciò che ci circonda . Il prossimo impegno? Partecipazione al “10° Campionato Nazionale NBFI” , il 13 Ottobre a Figline e Incisa Valdarno (FI).

Salutiamo Rita Pepe con un in bocca al lupo per il prossimo impegno, con la consapevolezza che porterà sul palco la sua determinazione ed il suo sorriso. Siamo sicuri che, solo per questo, ha già vinto.

A cura di Paola Barbato

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