Pienone e applausi: è Scafatese-Show in Biblioteca “F. Morlicchio”

“Pienone” di pubblico nella Biblioteca comunale, lunedì 24 settembre 2018, per la presentazione del libro di Guglielmo Formisano, “Emozioni in rete – Storia fotografica della Scafatese dal 1922 al 2002” (con relativo aggiornamento – “Fotostoria della Scafatese dal 1922 al 2013” di Antonio, Pasquale e Guglielmo Formisano).

Ha presentato la serata la Dott.ssa Maria Benevento, Direttrice della Biblioteca, che ha introdotto, nell’ordine, gli interventi di Pasquale Formisano (addetto stampa, per il quarto anno consecutivo, della Scafatese calcio 1922), di Vincenzo Cesarano (Presidente onorario della Scafatese calcio 1922) e dell’autore Guglielmo Formisano, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Tommaso Anardi”; letture a cura del Prof. Giovanni Cirillo, brani musicali eseguiti dal maestro Pasquale Cesarano.
In sala, presenti i calciatori Antonio Pedone, arrivato da Perugia, Emilio Lambiase, proveniente da Battipaglia, Guglielmo D’Ambruoso, Amerigo Ferrara, Giovanni Cavallaro e Catello Vitiello (glorie del passato), Vincenzo Manzo e Raffaele Pio Spera (calciatori della squadra attuale), con lo staff societario al completo (Domenico Silvano, Mario De Simone, Franco Aievola e Carlo Staiano).

Il primo a prendere la parola è stato Pasquale Formisano, il quale ha sottolineato l’importanza della memoria come sentimento di un passato comune condiviso e di come le pagine non scritte possano far riemergere emozioni in chi ha vissuto quegli eventi, anche soltanto guardando un risultato, una foto, un articolo.
Il Presidente onorario Vincenzo Cesarano ha ricordato le tappe della ricostruzione tecnica e gestionale della Scafatese calcio 1922, dichiarando che avere un proprio stadio a disposizione è indispensabile ai fini di prospettive di crescita sportiva.
Infine l’autore, Guglielmo Formisano, dopo alcune citazioni (William Shankly detto Bill: “Qualcuno dice che il calcio è questione di vita o di morte. Non sono d’accordo. E’ molto, molto di più”; Fernando Acitelli: “Opporre all’offensiva del tempo la vastità del ricordo è insieme la più ambiziosa e la più fragile delle illusioni”), ha ripercorso la storia della squadra, affermando che essa si intreccia e si interseca con quella della storia locale, e non solo; sono stati menzionati i derby degli anni cinquanta con la Libertas Scafati i quali, in effetti, erano derby DC-PCI: mentre la DC vinceva le elezioni, il PCI vinceva le partite.

Un particolare momento di commozione in sala si è avvertito quando è stata “declinata” la formazione del 1975/1976, promossa in Serie D: Alfano, Pedone, Vietri, Nazzi, Lambiase, Falcone, Ferrara, D’Elia, Bottaro, Santosuosso, Rega; allenatore Carmine Tascone (un vero e proprio Carl von Clausewitz della panchina, un po’ scacchista, un po’ predicatore, un po’ filosofo, un po’ Bobby Fischer, un po’ Gandhi, un po’ Pitagora).
Il Dirigente Scolastico ha, in seguito, posto l’accento sull’importanza del settore giovanile, che i Presidenti Sebastiano e Vincenzo Cesarano stanno seguendo con particolare attenzione, e su come anche una squadra di calcio possa essere un “collante emozionale” utile per la ricostruzione e la rinascita della città.
La piacevole serata si è conclusa, tra gli applausi del pubblico, con l’assaggio di dolcini offerti dallo scrittore, che ha anche regalato ai tifosi una cartolina raffigurante le formazioni del 1965/1966 e del 1975/1976.

A cura di Annalisa Giordano

 

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