CO-ULTURA DELLA RICCHEZZA: Informarsi per conoscere, creare e migliorare il BILANCIO FAMILIARE

La ricchezza, una dimensione sognata da tutti, ma nell’immaginario comune, destinata a pochi.

Chi sono questi eletti? Chi è il “ricco” oggi?

Normalmente verrebbe da rispondere: chi possiede tanto denaro e tanti altri beni materiali. C’è il “ricco di famiglia” e chi dal nulla “ha costruito il suo impero” sfruttando doti e capacità. Casi in cui il parametro di riferimento è la quantità, chi ha di più è il prescelto.
È la giusta riflessione? Proviamo a rispondere con un esempio.
Consideriamo un nucleo familiare, ai cui componenti daremo nomi di fantasia.
Papà Ercole, 50 anni, informatico, dipendente di una società privata con stipendio di circa €1850.
Mamma Lisa, 45 anni, insegnante alle superiori, con stipendio di €1780.
Luca e Marica, 18 ed 11 anni, i loro figli.
Il nucleo familiare vive in una casa di proprietà ricevuta in eredità da Lisa. Possiede una casa al mare, comprata qualche anno fa e per la quale è in corso un piccolo mutuo.

La ricchezza è per tutti

Ora, questa famiglia come può essere considerata? Un’unica risposta non c’è. Ercole, Lisa ed i ragazzi, potrebbero essere:
– Una famiglia benestante del Sud Italia;
– Italiani medi nel Nord Italia;
– Ricchissimi in un paese come l’Ucraina;
– Poveri in una città come San Francisco in California.
Deduciamo che il valore numerico non basta a definire chi è il ricco. Bisogna tener conto di altri parametri, come la posizione geografica e lo stato sociale in cui si vive.

Allora come individuare la ricchezza?

La ricchezza è uno stato di benessere dove ognuno di noi riesce a realizzzare obiettivi di vita utilizzando le risorse economiche in possesso. Per ogni individuo ha un significato diverso e si traduce nel raggiungimento di piccoli traguardi personali.
È, dunque, soggettiva e tiene conto di cosa siamo oggi, di cosa abbiamo ereditato, da dove siamo partiti e quanto riusciremo a costruire.
Ecco perché è per tutti, esclusiva di ogni persona. La generazione della ricchezza comincia nelle nostre case, da quando siamo piccoli e viviamo in famiglia, a quando da grandi acquisiamo la nostra indipendenza. Ognuno di noi da piccolo decide come vorrà vivere domani e compirà scelte in tal senso.
Ercole ad esempio, sognava di lavorare per una multinazionale, di avere una vita agiata, metter su famiglia, viaggiare due volte l’anno, e consentire ai figli di studiare nelle migliori università. Nato da padre operaio, terzo di quattro figli, ha lavorato in fabbrica d’estate per pagarsi gli studi universitari. Dopo la laurea, varie esperienze di lavoro prima di approdare nella società in cui lavora oggi. Negli anni la gestione delle sue entrate gli ha consentito di realizzare i suoi sogni.
Per Lisa la ricchezza più grande era avere una famiglia di cui curare il benessere psico-fisico. Portare avanti le tradizioni culinarie della sua famiglia natia e della sua terra, mantenere il rapporto con la natura curando l’orto, respirando aria pulita e godendo del mare e del sole più possibile. Allo stesso tempo lavorare per destinare parte del suo stipendio alle passioni e gli hobbies dei suoi figli. Figlia di una ricca famiglia di agricoltori, ha voluto comunque studiare per diventare
insegnante e garantirsi una rendita personale. Programmazione, idee chiare e costanza le armi della sua realizzazione.
La storia di Ercole ci fa capire che non è necessario nascere in una famiglia benestante per costruire la propria di ricchezza. Determinazione, sacrificio, volontà e parsimonia sono ottimi alleati per crearla. Quella di Lisa, invece, ci insegna che crescere nell’agiatezza, comporta la voglia di mantenere, addirittura migliorare, il proprio stato di benessere e che la condizione in cui si nasce può essere solo un punto di partenza, una scala che può portarci in alto o in basso, dipende da noi.
Luca e Marica hanno ed avranno tanti input per perseguire il loro concetto di ricchezza, dipenderà, però, soltanto da loro il raggiungimento di essa.

Come costruire la ricchezza?

Per farlo è necessario conoscere l’Economia e la Finanza, materie tra loro correlate, che fanno parte del nostro quotidiano. Economia significa “amministrare la casa”, gestire in maniera razionale il denaro in entrata ed in uscita al fine di ottenere il massimo vantaggio col minimo dispendio di risorse. Più in particolare utilizzare il denaro per obiettivi di vita primari, quali nutrirsi, coprirsi, curarsi, alfabetizzarsi, e secondari come coltivare un hobby, comprare un auto, una casa al mare o in montagna, viaggiare e così via, nella maniera più efficiente possibile. La Finanza, branca dell’Economia, ha lo scopo di trasportare nel breve,
medio e lungo periodo le risorse in entrata per finanziarie, appunto,
progetti di vita. È il nostro pane quotidiano. A prescindere da quale sia il nucleo familiare a cui apparteniamo, che si tratti di famiglia tradizionale, monogenitoriale, coppia di fatto, famiglia allargata, tutti dobbiamo dare attenzione all’aspetto economico-finanziario della nostra realtà; siamo tutti operatori economici e ci autofinanziamo per garantire il nostro benessere. Conoscere, studiare e costruire quello che è il bilancio economico-finanziario della nostra famiglia, è la strada giusta per raggiungere la ricchezza sognata.

Questa rubrica porterà in risalto questa quotidianità, attraverso casi pratici e tanti personaggi che rappresenteranno i vari individui tipo della nostra società; dimostrando, appunto, che la ricchezza è per tutti!
A prestissimo.

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A cura di Maria Fiore

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