Quando l’artigianato è donna. Prima edizione della manifestazione “CreArte Donna, artigianato femminile”

“L’immaginazione è l’inizio della creazione. Le persone immaginano quello che desiderano, poi vogliono quello che immaginano e, alla fine, creano quello che vogliono”

George Bernard Shaw

Dal 18 al 19 ottobre, presso la Sezione Donna della Biblioteca “Francesco Morlicchio” di Scafati, si è svolta la manifestazione dal titolo “CreArte Donna, artigianato femminile” ideata e progettata dalla Responsabile della Sezione Maria Benevento, in collaborazione con le volontarie del Servizio Civile Nazionale 2018. Obiettivo dell’evento è stato quello di valorizzare le abilità femminili nell’artigianato e, contemporaneamente, sottolineare come questo rappresenti attualmente una risorsa culturale ed economica del nostro territorio. «CreArte Donna – spiega Maria Benevento – vuole rimarcare proprio questo: un universo femminile che contribuisce alla bellezza dell’arte e della cultura in senso ampio del termine».

La Sezione Donna della biblioteca di Scafati rappresenta un punto di riferimento nella ricerca e nello studio della differenza sessuale per la presenza di numerosi testi, grazie a ricche donazioni ed acquisizioni specifiche. Si propone, inoltre, di offrire all’utenza strumenti bibliografici aggiornati tramite un’attenta consultazione di cataloghi editoriali, periodici specializzati e recensioni attinenti, le cui tematiche più rappresentative sono legate ai settori pari opportunità, politiche del lavoro, femminismo, identità e violenza di genere.

Una delle dimensioni cruciali dell’esperienza creativa artigiana è legata alla dimensione materiale; le artigiane creative possiedono una conoscenza pratica che è indissolubilmente legata ai materiali che maneggiano. Le artigiane conoscono tali oggetti e le pratiche legate a tali materiali, in una maniera, che non è solo difficile da spiegare a chi non fa questo mestiere per il loro contenuto, ma anche per il loro rimando simbolico ed emotivo, aspetti dei quali sono esse stesse spesso poco consapevoli. Non creano soltanto manufatti di uso comune, ma creano oggetti particolari che hanno un significato molto elevato.

Tante sono state le artigiane che hanno partecipato alla manifestazione, trasformando la sala della Sezione Donna in un vero e proprio laboratorio d’arte dove si è data dimostrazione della creatività, della fantasia e, innanzitutto, del lavoro delle donne. Tra le partecipanti: Anna Gorbunova, Antonella Santarpino, Augusta e Aurelia Malafronte, Daniela Immediato, Imma Amoruso, Ivana Nanni, Maria Rita Annunziata e Raffaella Barbato, Marianna Miranda, Michela Cesta, Poppy Albano, Rosanna Battigaglia. È stato possibile ammirare e acquistare il ‘vero fatto a mano’: gioielleria, bigiotteria, moda, borse.

 

 

 

 

La manifestazione è stata inoltre arricchita dalla lettura di alcune poesie della psicologa Rita Romano e dall’intervento musicale a cura dell’Associazione “Locanda Almayer”.

Antonio Cocchia

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