16 Novembre – Studenti in agitazione permanente

Durante la giornata di venerdì 16 Novembre, gli studenti di tutta Italia sono scesi in piazza a manifestare per i propri diritti.
Da Scafati, i ragazzi del Liceo Renato Caccioppoli e dell’ITIS Antonio Pacinotti. Destinazione Napoli, Piazza Garibaldi, luogo di ritrovo per tutti i participanti al corteo.
Alle 9 si sono riuniti circa 6000 studenti, carichi di malcontento a causa delle ultime dichiarazioni di alcuni esponenti del governo italiano tra cui il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti.
Sono solo una sessantina in ragazzi provenienti da Scafati, forse troppo pochi.
Il perché non è semplice individuarlo: magari un tema non troppo interessante oppure il disinnamoramento verso le politiche degli ultimi governi. I giovani sembrano non sposare le idee del “governo del cambiamento”, infatti, attraverso uno striscione, lo definiscono il “governo del manganello”, a sottolineare la critica verso politiche considerate eccessivamente repressive.
Le tematiche per cui si manifestava erano molte, tutte molto importanti.
Daspo (abbandono della scuola) in quanto negli ultimi otto anni circa 8 milioni di studenti hanno abbandonato la scuola, sicurezza delle strutture scolastiche, sessismo e razzismo nell’ambiente scolastico, sfruttamento dato dall’alternanza scuola-lavoro. Gli studenti hanno manifestato il loro disappunto verso le misure del governo atte a fronteggiare i numerosi problemi della scuola. Tuttavia, nonostante l’esiguo numero di scafatesi, in tutta Italia si contano 100000 studenti scesi in piazza per i propri diritti e il proprio futuro.
Purtroppo, però, il risveglio del Liceo Caccioppoli non è stato del tutto sereno. Dopo una tranquilla giornata di didattica alternativa in occasione della Giornata degli Studenti, 17 Novembre, gli studenti hanno assistito ad un vero e proprio atto vandalico. Uno striscione, infatti, è stato esposto nei pressi dell’entrata secondaria dell’edificio che inneggiava all’odio e alla discriminazione verso i giovani scesi in piazza il giorno prima. Tra le scritte si evidenziano quattro simboli riconducibili a svastiche naziste in rosso. Gli studenti, così come recita un post di Unione degli Studenti – Scafati, si sono detti tristi ma non spaventati dall’anonimato di chi agisce ed esprime in anonimato il proprio pensiero.

Mariapia Nappi

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