Scafati, quando l’amministrazione incontra il cittadino

Il dibattito tra commissari e cittadini sullo sviluppo socio-economico del territorio.

Un momento di utile e proficuo confronto tra amministrazione e cittadini, quello che si è tenuto nell’aula consiliare della biblioteca comunale “Francesco Morlicchio” di Scafati, martedì 20 novembre.
Al centro della discussione, il delicato tema sulla stesura del documento di orientamento strategico. Più precisamente i commissari prefettizi del Comune di Scafati hanno illustrato il ruolo pregnante delle città nello sviluppo socio-economico del territorio e, dunque, la necessità di individuare meccanismi atti a rafforzare i centri urbani con maggiore pressione demografica i quali rivestono una posizione geopolitica fondamentale per fare da raccordo con le diversità che caratterizzano il territorio. Al fine di promuovere le strategie più opportune per lo sviluppo delle aree interessate vi sono oggi importantissimi strumenti istituzionali ed economici messi a disposizione sinergicamente da Regione e Europa. Si è parlato, in particolare, dell’Asse 10 del POR Campania FESR 2014-2020, dedicato allo sviluppo urbano sostenibile delle 19 Città medie, che nel periodo 2007-2013 hanno utilizzato i fondi FESR per la realizzazione concreta di Programmi Integrati Urbani (PIU Europa) e che potranno diventare organismi intermedi.
Il Prefetto Manari ha spiegato come la Regione Campania, attraverso la realizzazione della strategia integrata per lo sviluppo urbano, intende migliorare la qualità della vita nelle aree urbane perseguendo specifici obiettivi quali il contrasto alla povertà e il disagio; la valorizzazione dell’identità culturale e turistica della città; il miglioramento della sicurezza urbana e l’accessibilità dei servizi per i cittadini.


Da un pubblico piuttosto eterogeneo composto, in parte, da giovani si sono avanzate proposte ed idee tese a mettere in luce gli aspetti chiave per il miglioramento della città di Scafati: partendo dalla questione annosa del fiume Sarno per poi passare all’igiene urbana, valorizzazione del Polverificio Borbonico e della Villa comunale e per finire il caso viabilità e barriere architettoniche.
Tra i giovani, uno studente dell’associazione Rete della Conoscenza che ha sollevato le loro perplessità circa la carenza infrastrutturale delle scuole, specie quella del Liceo “R. Caccioppoli”, oltre a rimarcare l’assenza di adeguati centri d’aggregazione. Sulla stessa linea anche il Dirigente Scolastico dell’I.C. “Samuele Falco” che ha sottolineato l’importanza di creare una viabilità che consenta accessibilità ai trasporti agevolata per tutti nelle strutture scolastiche, sportive e, in generale, della città intera, con particolare riferimento alle periferie.
Gli interventi sono stati tutti accolti con favore dalla commissione e dal prefetto, il quale si è detto soddisfatto perché ha potuto constatare la passione, la volontà di fare e una serie di progettualità di cui si terrà conto nella stesura del piano di orientamento strategico. Ad essere particolarmente apprezzata è stata la partecipazione dei giovani, delle scuole, della volontà di presentare progetti da parte di queste ultime.

Una partecipazione costruttiva che rappresenta, a detta del Prefetto, un segnale più che positivo per la città di Scafati.
Tra i diversi interventi anche quello tecnico il quale ha sottolineato gli aspetti innovativi di questo percorso, dell’importanza dei finanziamenti che non sono più rivolti soltanto alle opere pubbliche, ma anche allo sviluppo di nuove imprese e per finire la rilevante opportunità data ai cittadini di scegliere e proporre gli interventi più opportuni per la collettività.
Dunque le opere finanziabili passeranno sotto l’occhio attento del cittadino che potrà sentirsi parte integrante dei processi istituzionali che involgono la propria comunità.
In chiusura lo stesso Prefetto ha rimarcato che nonostante i conti non siano perfettamente in regola, la macchina amministrativa di Scafati si sta muovendo nella direzione giusta. Forse non basta, ma certamente l’ incontro di oggi avrà senz’altro alimentato speranza nei cittadini scafatesi.
Non si parlerà più di Scafati come città in crisi, ma di Scafati come città che rinasce e rivive.

Annalisa Giordano

 

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