L’arte di Casciello in mostra ad Angri

Il genio e l’abilità di Angelo Casciello sono ormai riconosciuti in tutta Italia e non solo, ma ciò non scalfisce il legame che l’artista scafatese nutre per la propria terra e la sua realtà che la caratterizza.
Ed è per questo che Casciello ha voluto omaggiare una delle città dell’agro-nocerino a cui è particolarmente legato, Angri, con l’esposizione di una delle sue più suggestive e rilevanti sculture: Il Ciclope.
L’opera è stata collocata nella centralissima Piazza Doria,  sede dell’omonimo storico palazzo. 
La scultura, che sarà presente dal 7 dicembre al 3 febbraio, ha fatto ingresso ad Angri grazie alla collaborazione dell’Associazione Alba Vitae, la Galleria Pagea Arte Contemporanea e il ROTARY CLUB – Scafati Angri Realvalle Centenario. L’opera “Il Ciclope” si inserisce nell’ambito della mostra dedicata ad Angelo Casciello e che prende il nome di “Casciello Angri opere dal 1993 al 2018”. La mostra, visitabile all’interno delle sale della galleria Pagea Arte contemporanea di Angri, raccoglie una parte di opere dell’artista scafatese che ricopre un arco temporale di 25 anni. Il ciclope è una scultura che si interfaccia con il passato ed irrompe nel presente, smuovendo i suoi spazi, alterando le dimensioni  e misure dello stesso senza pregiudicarne la bellezza ma, anzi, arricchendola. L’opera ha portato con sé pareri discordanti in città: c’è chi non ne ha compreso il senso, chi ne attribuisce un valore aggiunto e chi magari intravede in essa una imponente espressione artistica. Qualunque sia la posizione, il Ciclope ha scosso la quotidianità della piazza angrese e ha scatenato dibattito, risvegliando  discussioni su temi che non sono certamente tra i più battuti in città.

La mostra, collocata negli spazi della galleria Pagea Arte Contemporanea di Elio Alfano, vede la presenza nella sala antistante di fotografie raffiguranti alcune delle statue del portale della Collegiata di San Giovanni Battista di Angri, a dimostrazione dell’oscillazione dell’artista tra passato e presente in chiave sinergica tra arte antica e contemporanea. Tuttavia, c’è da dire che l’idea di partenza era quella di portare addirittura una delle cinquecentesche statue in mostra ma per ragioni logistiche non è stato possibile.

Nel salone della galleria Pagea, sono esposte opere pittoriche e scultoree realizzate con materiali metallici e ferro dipinto. Tra le pitture su tela e su carta acrome, colpiscono l’attenzione quelle come “Attesa” (2009), realizzate con l’utilizzo del rosso che riecheggia le atmosfere vulcaniche, tipiche della nostra terra.
L’associazione Alba Vitae, senza l’intervento e il supporto istituzionale,  si è battuta molto affinché il progetto di mostra delle opere di Casciello fosse realizzato al meglio.
Casciello ha avvertito personalmente l’esigenza di omaggiare Angri, città d’origine della madre e, dunque, la mostra rappresenta un ritorno ai luoghi e ai sapori della sua infanzia.
Alcune delle opere dell’artista scafatese si sono già incontrate con le antichità pompeiane fino allo scorso anno  e la loro esposizione ad Angri rappresenta un continuo del rapporto artistico che Casciello vuole alimentare con il suo territorio.

Casciello vuole mettere la sua arte a disposizione della sua terra e lo fa senza badare alle critiche che si muovono contro perché ciò che è importante, per lui, è permettere alla persona di riflettere, secondo propria libertà e coscienza, sugli interrogativi che la sua opera alimenta.

 

 

Annalisa Giordano

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