Givova Scafati, all’inferno e ritorno

Il campionato 2018 / 2019 è di scena da ormai un paio di mesi ed in casa gialloblù, ci sono stati già diversi stravolgimenti, da rendere inquiete le notti del “tifoso medio”.
Il gradito ritorno di coach Marco Calvani, è stato vanificato dall’incauta pubblicazione dello stesso, di una foto scattata, sul proprio profilo social, nel momento in cui, durante la preparazione, due atleti sono stati fotografati mentre, flebo al braccio, reintegravano liquidi a seguito di un’influenza, ed è subito scattata l’inchiesta per doping con la società, che, certa della sua estraneità all’accusa, si sta difendendo nelle opportune sedi. La prima conseguenza di questa leggerezza, sono state le dimissioni dell’head coach Calvani, proprio per salvaguardare la buona fede del club di via della Gloria, al suo posto Lino Lardo, nell’obiettivo di Patron Longobardi già da qualche stagione, approdato per la prima volta sul parquet del PalaMangano.
Poi ci sono le richieste sempre più pressanti di somme da parte del comune di Scafati, rappresentato dai commissari prefettizi, somme che la società paga già per ogni ora di utilizzo del campo di gioco, sono state notificate per il pregresso, somme per il mancato pagamento dei canoni di utilizzo del palazzetto, ed anche di imposta comunale riferito agli spazi pubblicitari esposti all’interno dello stesso; somme illegittime, come la società stessa ha tenuto a precisare, motivando un dettagliato comunicato stampa.
Dalla parte del basket giocato c’è stato qualche abbandono di casacca ed il ritorno di Jonathan Tavernari, alti e bassi, ma soprattutto gare sbagliate e sfortunate che hanno relegato lo Scafati Basket in coda alla classifica del girone ovest di Legadue, in piena zona playout.
Un poker di sconfitte difficile da digerire per il pubblico esigente del PalaMangano.

Così domenica scorsa, tra la non numerosissima platea, Scafati si apprestava ad accogliere la corazzata della Novopiù Casale Monferrato, terza in classifica solo per differenza canestri, a solo 2 punti dalla capolista.
I rossoblù partono subito forti, mettendo i primi 5 pt. ma Scafati cerca di contrastare, ma Casale esperta e fortunata dall’arco del 6.75 fa bottino. Alla prima sirena Scafati è sotto di una tripla (27-30).
Nel secondo periodo continua la bagarre sul punto a punto, con continui capovolgimenti di campo e la buona vena del centro Goodwin, alla prima vera convincente prestazione. Si va al riposo con il salomonico pareggio (48-48).
Al rientro Casale parte forte, ma Scafati è più grintosa, nonostante l’ottima partita di Pinkins e Martinoni, riesce in questo periodo, a portarsi avanti ed a mettere un gap importante tra lei e l’avversaria, sul finale s’innesca Tavernari, noto giocatore di striscia, che infila due bombe che fanno esplodere il Palamangano. (83-67)
Ultimi giri di lancette, Scafati ha l’imperativo di non lasciarsi sfuggire di mano la partita, adesso che il tabellone segna un vantaggio di 21pt. Si continua a lottare sotto le plance, e Casale dà l’idea in alcuni frangenti di riuscire a colmare il divario, ma Scafati ha un buon vantaggio da amministrare, con i 35 pt. Di personale che fa segnare Thomas, basta solo non perdere la testa, e ci riesce bene, sfondando quota 100, i ragazzi di coach Lino Lardo concludono 101 – 89 mettendo il sigillo sulla partita , 2.pt in cassaforte, e nell’aria tornano a riecheggiare le note di “Volare”.

Paola Barbato

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