GIUSEPPE LAURO, PROMESSA DELLA MUSICA POP: “UN CANTANTE DEVE CONOSCERE A FONDO IL PROPRIO IO”.

Vocalmente sarebbe pronto per un “talent”, gli ho suggerito “X Factor” ma è dedito allo studio e preferisce continuare a tracciare la sua strada musicale. Giuseppe Lauro è un cantante, o se non lo è ancora ufficialmente, lo diverrà. A quattro anni ha partecipato ad un programma televisivo su Italia 1 per piccoli aspiranti cantanti: alla presenza di Paolo Bonolis e delle ragazze di “Non è la RAI” Lauro ha conquistato il pubblico presente più per la sua simpatia che per le sue doti canore.

“Sono cresciuto con la musica intorno a me grazie a mio padre, è un grande appassionato. Passivamente, dai primi anni di vita, ho ascoltato, rigorosamente in vinile, la musica dei Pink Floyd, dei Genesis, Dire Straits e dei Toto”. Questo amore è cresciuto silente in lui sino ai primi anni dell’adolescenza quando Giuseppe ha creato il suo primo gruppo, i “Shook up”, ispirato alla musica rock and roll dei primi anni sessanta. Le prime lezioni di musica e canto risalgono agli ultimi anni di liceo: “Prima di capire quale fosse l’insegnante adatto a me ho cercato, quasi in tutta Italia, sino a quando ho trovato un insegnante californiano Jeff Rolka, con cui ho studiato in videoconferenza per diversi anni”. Lauro si è approcciato anche alla tecnica del bel canto classico con un noto tenore di Roma, ha affinato le sue doti canore con Michele Fischietti, vocal coach di Irama e Noemi. “Con Fischietti ho studiato a Milano, è una persona preparata, davvero ha curato grandi voci italiane. Ora sto concludendo i miei studi in pop music al conservatorio statale di Benevento “Nicola Sala”, ha spiegato il giovane cantante.
Attualmente Giuseppe si esercita, esibendosi ad eventi privati, matrimoni, cene e festività varie, “In circa dieci anni mi sono esibito con tanti artisti locali, musicisti e maestri di conservatorio. Ho conquistato la loro fiducia, riscuotendo successo, oggi affidano a me l’aspetto artistico dei propri eventi. Da alcuni mesi sto dedicando la maggior parte della mia giornata al mio primo lavoro discografico, di cui ovviamente non posso dire nulla, ma si saprà qualcosa nel corso di quest’anno”.
Attualmente Giuseppe si esercita, esibendosi ad eventi privati, matrimoni, cene e festività varie, “In circa dieci anni mi sono esibito con tanti artisti locali, musicisti e maestri di conservatorio. Ho conquistato la loro fiducia, riscuotendo successo, oggi affidano a me l’aspetto artistico dei propri eventi. Da alcuni mesi sto dedicando la maggior parte della mia giornata al mio primo lavoro discografico, di cui ovviamente non posso dire nulla, ma si saprà qualcosa nel corso di quest’anno”. 
“Spesso sento accostare la carriera artistica del cantante all’idea di un sogno, mi concedo una divagazione in merito. Questa impostazione è stata modificata nel corso della mia adolescenza quando sognavo, in realtà, una carriera di avvocato dopo la laurea in giurisprudenza: se non avessi avuto questo “chiodo”, credo che tutto ciò che sto facendo ora, l’avrei cominciato tempo fa. Il fallimento, invece, sarebbe stato piegare la mia vita all’idea di un posto fisso o di un lavoro tradizionale. Il mio bersaglio non è fuori ma è dentro di me: è crescere, comunicare, evolvere”, ha concluso Lauro.

 

 

Ilaria Cotarella

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