In biblioteca per riscoprire il ruolo della letteratura fiabesca.

Scafati sembra essere una città dormiente, quasi priva di qualsivoglia forma di riscatto e di proattività.
Anche la cultura dorme e svegliarla potrebbe essere più semplice di quanto si possa immaginare.
Ma per fare ciò bisogna provarci.
Provare a dare un segnale di presenza di alternative artistiche, letterarie e culturali. E’ ciò che sta (ancora) tentando di fare la Biblioteca “Francesco Morlicchio” di Scafati che nonostante la pesante assenza delle risorse del Servizio Civile – non  attivo  quest’anno nel Comune scafatese – si vuole rendere sempre presente e aperta a rinnovare le sue proposte culturali fatte di incontri, convegni e rassegne. Questa settimana ha avuto, infatti, luogo un incontro di formazione per docenti dal titolo “Insegnare con la letteratura fiabesca”, organizzato dalla Sezione Ragazzi della biblioteca.

Dinanzi ad una vasta platea di insegnanti del territorio agro-nocerino (e non solo), la relatrice Rosa Tiziana Bruno ha introdotto e trattato dei profili teorici della fiaba per poi passare all’applicazione pratica della stessa. La letteratura fiabesca, infatti, insospettabilmente, è uno strumento a cui si fa largamente ricorso nei settori più disparati: dalla formazione del personale nelle grandi aziende alla tecnica di insegnamento di varie discipline in ambito scolastico. L’intento dell’incontro è stato quello di presentare la fiaba sotto una veste differente rispetto alla comune qualificazione di “cosa per bambini”. Difatti, è stato più volte sottolineato che è soltanto una percezione distorta quella di collocare la fiaba nel circuito didattico infantile. La fiaba è un mezzo importante per persone di ogni fascia d’età perché consente di tenerle allenate alla cura, alla meraviglia e all’amore verso la conoscenza, senza trascurare il fatto che attraverso la stessa si stimola l’immaginazione che in età adulta si tende a disperdere. “Onorati e soddisfatti del contributo che la Bruno ci ha concesso in questa occasione. La speranza è quella di continuare ad impegnarci su questa scia” ha detto la responsabile della sezione ragazzi Luisa De Marco.

Positivo è stato il riscontro del pubblico che ha anche interagito con la scrittrice attraverso esperimenti, testimonianze didattiche e confronti. Tutti elementi e momenti che permettono alla città di Scafati di ritrovare e riscoprire la propria parte riflessiva e curiosa perché passa attraverso questi valori lo sviluppo e la crescita di un territorio.

Annalisa Giordano

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