LO SCERIFFO

– “Un francescano! E’ un uomo che ha vissuto, rispetto a noi autentici fantasmi” – Questa l’espressione massima per descrivere il personaggio. Sono le parole pronunciate dal fratello, Silvio, che ci ha descritto un Giovanni “o’ sceriffo” dalle radici a ciò che è diventato. Certamente non si sbaglia. Infatti, proprio come San Francesco, ha rinunciato a se stesso per l’intera comunità o meglio per una filosofia di vita.

Premiazione del Torneo di Pasqua

LE RADICI: Giovanni Vitiello nasce a Scafati il 21 Gennaio 1951 in un contesto familiare che sarà le fondamenta di ciò che diventerà. Papà Francesco un contadino dai sani valori, severo quanto basta, il famoso “uomo tutto d’un pezzo” dedito alla famiglia, al sacrificio ed al lavoro. Mamma Pasqualina, invece, è una donna dallo spiccato intellettualismo, in quell’epoca espresso anche con un pizzico di “ribellione avanguardista”, si potrebbe così definire. Queste due correnti contrapposte che al contempo si incastrano tra di loro, formano il giovane Giovanni che di lì a poco ne avrebbe fatto tesoro dando vita ad un “gigante umano”.

Il 25° del’associazione: premiato di una effige da Aniello Virzo primogenito della storica famiglia che con lo sponsor “Vignola” ha sempre sostenuto le iniziative.

A 12 anni trascorre le giornate al campetto nell’area dello scalo merci ferroviario. Ci sono tante bande di ragazzini, ognuna di una contrada diversa e pronti a difenderla, dunque un agonismo campanilistico accesso. Ci vuole qualcuno che faccia da mediatore, da guida, qualcuno dotato di carisma… ce l’abbiamo: Giovanni! L’allora ragazzino ha già la leadership: organizza tornei, forma squadre e comincia a dare indicazioni tattiche. Il fratello minore Silvio è l’alterego, Giovanni lo coinvolge e lo piazza tra i pali, ci tiene a fargli da guida.

Una visita del campione Sicignano che prima spiega la sua esperienza agli speranzosi ragazzini sotto l’occhio del suo insegnante.
Giovani arruolati tolti dalla strada e dall’ “ozio domestico”. In alto a destra con giubbotto nero e bandierina rossa in mano: un giovanissimo Vincenzo Sicignano che diventerà il portierone di Palermo e Lecce!

IL GIOVANE 68ino: Ormai giovanotto, viene letteralmente travolto dalla rivoluzione socio-culturale dei vari movimenti giovanili. Giovanni scende in prima linea: abbigliamento alternativo, idee anticonformiste, look bizzarro, i famosi capelloni, insomma diventa un “figlio dei fiori”. Il soprannome di “sceriffo” viene coniato proprio dal suo aspetto: un cappello a punta simile ai cowboy, capelli lunghi, baffi e postura da Clint Eastwood. E’ in questo periodo che si manifesta tutto il “conflitto” genitoriale, infatti, mentre il padre tradizionalista contesta le sue scelte, la madre liberale quasi le appoggia. Questa capacità di guardare oltre pone Giovanni già al di sopra della comunità scafatese.

Qui è ritratto con l’AP Scafatese fresca di fusione con la Don Bosco (sarebbe diventata quella dell’era Roberto Pascale).

IL MITO: C’è una massima che recita: “Si nasce di sinistra e si muore di destra”. Giovanni l’ha invertita. L’esperienza della leva militare lo ha reso un uomo e gli ha dato nuove idee: quelle dell’MSI (Movimento Sociale Italiano). Il calcio, però, resta la costante. E’ un centravanti di sfondamento vecchio stampo dal fisico grosso e potente, segna caterve di gol facendo le fortune della Junior Pompei, Gioventù Boschese e Città di Pompei.

In testa, però, sta prendendo forma un progetto, un riferimento di aggregazione e scuola di disciplina che abbia come strumento il calcio: fonda così la “Rodolfo Graziani”, nome chiaramente riferito al generale fascista. Le idee politiche di Giovanni sono quelle, a tal punto che i ragazzini vestivano la divisa nera e rigorosamente rasati. Ben presto gli ideali si affineranno, nasce così la “Juvenile” (in italiano, giovanile) che sarà la madre di ciò che avverrà. Anno 74/75 nasce la sua creatura: LING Mondo Nazione (Liberi Interscambi Giovanili).

Lo sceriffo con la casacca della Junior Pompei, si riconosce anche l’amico Raffaele Ambruoso

L’associazione messa su dallo sceriffo non ha eguali sull’intero territorio, sin dall’inizio promuove concetti quasi “alienici” per il resto degli operatori del settore. Giovanni arruola ragazzini scapestrati, gli ultimi, quelli ai margini, i buoni, i cattivi, gli alti, i bassi, magri e tondi, bianchi, gialli, neri e rossi! Insomma chiunque voglia aggregarsi e sentirsi parte di una grande famiglia può farlo, rigorosamente senza tirare fuori un soldo. La vera novità è l’aspetto disciplinare che si forgia dalle sue radici formative dell’epoca della leva.

In una foto tutta l’essenza del personaggio. C’è poco o niente da aggiungere: un buon padre per migliaia di ragazzini…. i suoi figli!

Giovanni gira nelle scuole informandosi sul comportamento disciplinare dei suoi ragazzi, li segue, li sorveglia per strada per vedere se fumano, evita che si avvicinino a droghe ed alcool, pretende rispetto delle regole e dell’avversario. C’è un episodio fra i tanti che racchiude il personaggio: in occasione di una gara, la squadra avversaria è palesemente inferiore tecnicamente ai suoi ragazzi, Giovanni da l’ordine di perdere quella gara! Mai superare il margine eccessivo di gol di scarto rispetto agli avversari. Indossare minuziosamente il materiale sportivo ufficiale. Rispettare gli orari. Tenersi possibilmente sempre ordinati e composti sia nell’abbigliamento che nel look.

Alcune gloriose formazioni degli anni 80 e 90. Si riconoscono tanti volti noti scafatesi e futuri campioncini: il portiere professionista Casadei, Vincenzino Cocco e i figli Ciro e Domenico, Ciccio Meglio diventato poi braccio destro di Giovanni e attuale reggente dell’associazione, Giovanni Tiano, Michele Casciello, Giovanni Esposito, Vito Piccolo, Mattia Contino attuale procuratore sportivo, Luigi D’Aniello (Il Tormentone)
I 25° dell’associazione LING Mondo Nazione: il campione Rastelli riabbraccia il suo mentore

Negli anni la LING Mondo Nazione passerà alla storia per aver istituito, tra le prime, gli scambi interculturali con le altre nazioni, addirittura lo storico sbarco in Canada. La scuola di calcio e di vita forgia tanti atleti che faranno carriera nelle categorie dilettanti, semiprofessionisti, e professionisti come il portiere Vincenzo Sicignano e l’attaccante oggi allenatore Massimo Rastelli.

Giovanni Vitiello è stato precursore anche del “calcio femminile”.
Ecco la prima squadra fondata nel comprensorio.

Ai funerali saranno presenti ben 5 generazioni, ci sarà sgomento, smarrimento. Difficile metabolizzare la dipartita dello “sceriffo” che lascia una società un po’ malata a cui ha sempre voluto dare il proprio contributo nella sua umiltà.  E si capisce allora che il fratello Silvio non si sbaglia quando lo definisce “un contadino che voleva cambiare il mondo”.

Vincenzo Cavallaro

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