Bücherverbrennungen: il Liceo Caccioppoli ricorda il rogo dei libri

A quasi novant’anni dal tragico evento storico del rogo dei libri a Berlino, per mano della ferocia nazista che si espandeva, la Biblioteca Comunale “Francesco Morlicchio”, ha aderito all’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana delle Biblioteche: Libri Salvati.


Venerdì 10 maggio, infatti, il liceo scafatese “Renato Caccioppoli”, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “F. Morlicchio”, col patrocinio dell’Università L’Orientale e il Goethe Institut di Napoli, hanno presentato la quinta edizione del progetto “Le voci dei Libri: diverse letterature”. I giovani liceali hanno partecipato con grande interesse e spirito di curiosità ad un incontro che ha spinto verso una profonda riflessione sul ruolo apicale della cultura e della letteratura per la crescita sociale dei popoli e dei territori.
Ospiti d’eccezione sono stati Elda Morlicchio, Rettrice dell’Ateneo L’Orientale e Maria Carmen Morese, Direttrice del Goethe Institut.
Ad introdurre la manifestazione il Dirigente scolastico del liceo Caccioppoli, Domenico D’Alessandro, il quale  ha sottolineato l’indispensabile attività collaborativa  mantenuta con la Biblioteca della città la quale rappresenta ancora oggi l’unico epicentro culturale per la comunità locale. L’importanza di questa sinergia è stata apprezzata anche dalla dott. ssa Benevento che, entusiasta della confermata partecipazione della biblioteca alle manifestazioni che coinvolgono i giovani scafatesi, ha parlato della lettura come strumento di formazione e perfezionamento nella vita della persona nonché dell’importanza del processo di sensibilizzazione alla lettura che un ente culturale come la biblioteca è chiamata a svolgere. Un interessante spunto di riflessione è pervenuto, inoltre, da Elda Morlicchio la quale ha fatto riflettere sul parallelismo che si individua tra l’atroce gesto liberticida dei nazisti verso i testi oggetto di rogo e la crescente intolleranza che pervade la nostra società la quale, apparentemente, millanta un avanzato sistema tecnologico che facilita le forme di comunicazione tra individui ma che, in concreto, nasconde ancora crepe rilevanti sul tema del dialogo e della comunicazione tra persone. Due periodi storici diversi ma in cui è possibile rintracciare delle similitudini negli attacchi alle libertà fondamentali di un individuo. E tra le libertà che possono più gravemente essere offese e ferite c’è senz’altro quella alla libertà di espressione della persona in tutte le sue forme. In tal senso gli interventi degli ospiti hanno messo in rilievo la centralità della letteratura come mezzo di dialogo tra culture, capace di ricucire spaccature storiche e andare oltre le diversità culturali che differenziano un Paese rispetto ad un altro.  E un esempio di congiuntura tra culture che sembrano così divergenti fra loro è il libro “Amore, amore Liebe auf Italienisch” scritto da Maria Carmen Morese, pompeiana e attuale direttrice del Goethe institut. La Morese nel suo testo descrive costumi e simboli legati al fascino della cultura tipicamente italiana e, in special modo, di quella meridionale. Un fascino che ancora oggi cattura i tedeschi quando ricollegano il pensiero all’universo culturale italiano. Di alcuni passi del libro è stata data lettura da alcune studentesse del liceo Caccioppoli.


Il successo dell’evento sarà da stimolo per incrementare l’impegno su progetti di coinvolgimento delle nuove generazioni che rappresentano il tessuto del nostro territorio e del suo futuro.

Annalisa Giordano

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