ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2019

Le ragioni della scelta
APPELLO

Cari concittadini,

La politica non è il mio mestiere. La politica non può essere un mestiere. Comportarmi da buon padre di famiglia, nella gestione del pubblico interesse, potrebbe rappresentare le mie ambizioni. Solo per spirito di servizio, dunque, ho accettato la candidatura nella lista del nostro candidato sindaco, Francesco Carotenuto.
Francesco, nel panorama locale, è l’unica persona dotata di competenza, di bontà, di volontà, di senso delle istituzioni, di una freschezza giovanile che pochi altri possono vantare.
Come è facile intuire, competenze e bontà raramente si trovano nella stessa persona! Francesco è un ragazzo serio che rappresenta, magari insieme a tanti altri che non si espongono direttamente, l’unica speranza di salvezza della nostra disastrata comunità.

Non ho nessuna idea di quanti voti potrò ricevere nel segreto della cabina elettorale, ma il consenso alla mia persona è, soprattutto, un segnale di stima e di fiducia in un giovane che si candida, con grandissimo esercizio di coraggio, alla guida di una città letteralmente devastata. La mia fiducia in lui, condivisa da migliaia di concittadini, è il motivo che mi ha spinto a fare il passo.
Ho il desiderio di dimostrare, mettendoci la faccia, da quale parte si può trovare, a mio giudizio, la possibilità di crescita e di riscatto. A tale proposito vi chiedo di voler aderire, se lo ritenete giusto, alla scelta di sostenere Francesco. Se volete c’è adesso, e solo adesso, la possibilità di dare una mano a voi stessi, alla nostra città.
Le possibilità di successo sono solo nelle vostre mani. Noi sappiamo di stare dalla parte giusta. Sarebbe troppo facile avere i voti per mani ILLECITE!
I voti li chiediamo al popolo scafatese.

Siete voi i nostri alleati. Perché la coalizione la vogliamo fare con il popolo.  Con voi.
Perché un candidato sindaco deve poter contare sul voto popolare?
Perché un buon sindaco deve avere le mani libere!
Un sindaco eletto da famiglie, coalizioni e grandi elettori, dovrà dar conto a questi e non al popolo.
Adesso, le cose normali, come il rifiuto delle ammucchiate elettorali, sembrano anomale. Destano meraviglia, stupore! Lasciateli al loro delirio. Da una parte e dall’altra altra.
Siamo qui per non essere con loro! Siamo, responsabilmente, a disposizione della cittadinanza.     
Le mie promesse riguardano la dedizione che vorrò profondere nella cura del bene comune.
Voglio concludere questo mio appello, con quanto abbiamo voluto scrivere in appendice al nostro impegno con la cittadinanza.

Il nostro programma è un foglio bianco. Scriviamolo insieme!
E, soprattutto, oltre al desiderio di voler costruire tante cose, mettiamoci in testa di dover costruire le donne e gli uomini di domani. Abbiamo la necessità di dover recuperare una “scafatesità” che si è persa. Abbiamo la necessità di dimostrare amore per la nostra città. Abbiamo la necessità di mettere le persone giuste nei posti importanti. Scafati è il luogo dove vivranno i nostri figli, i nostri nipoti, le generazioni che verranno. Le strade, le piazze, la mobilità, l’ambiente, mille altre cose fanno una città. Ma sopra tutte queste cose deve, necessariamente, (ri)crearsi il senso di appartenenza, l’amore per il proprio luogo di origine. E’ da troppo tempo che abbiamo, tutti, abbandonato la nostra Scafati! L’abbiamo consegnata “in altre mani”!

Scrivete il mio nome sulla scheda. Date il vostro voto al candidato sindaco Francesco Carotenuto. Farete cosa buona e giusta.

Antonio Matrone

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